Inflazione e rincari: servono politiche giuste per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie toscane

Ferrante: “L’inflazione non può diventare la misura della nostra rassegnazione. Dobbiamo agire, insieme, per restituire stabilità, giustizia e fiducia alle famiglie toscane”

Sono stati diffusi dati che raccontano una realtà difficile da ignorare: una famiglia su tre in Italia ha tagliato la spesa alimentare. L’inflazione, che in cinque anni è cresciuta del 18,5% a fronte di un aumento dei consumi di appena il 7,6%, ha eroso il potere d’acquisto di milioni di persone, costringendo molte famiglie a fare rinunce anche su beni essenziali come il cibo.
In Toscana, la situazione non è uniforme. A Pisa l’inflazione si attesta intorno allo 0,6%, con un aggravio medio annuo di circa 160 euro a famiglia, uno dei dati minori tra le province, ma nonostante questo, le persone sentono la fatica di arrivare a fine mese. Gli stipendi restano fermi, mentre la spesa per l’alimentazione, l’energia e gli affitti continua a salire. Sempre più cittadini rinunciano a carne e pesce, scelgono prodotti di qualità inferiore, cercano offerte e sconti. È un segno di disagio profondo, che non riguarda solo l’economia, ma la dignità stessa della vita quotidiana.
Oggi serve una politica capace di intervenire, di sostenere i redditi bassi e medi, di ridurre la tassazione sui beni essenziali, di contrastare ogni forma di speculazione che tiene alti i prezzi nonostante i costi in calo. Serve anche un impegno regionale più forte per combattere la povertà energetica e alimentare, garantendo che nessuno in Toscana debba scegliere tra riscaldarsi e mangiare.
Voglio che la nostra regione resti un luogo in cui la solidarietà non sia una parola vuota, ma un principio che guida le scelte pubbliche. Pisa e la Toscana hanno dimostrato di saper reagire nei momenti difficili: ora serve la stessa determinazione per proteggere chi lavora, chi studia, chi cresce figli, chi fatica ma non si arrende.
L’inflazione non può diventare la misura della nostra rassegnazione. Dobbiamo agire, insieme, per restituire stabilità, giustizia e fiducia alle famiglie toscane.
(Fonte: Ufficio comunicazione)