Difendere cultura e volontariato: dalla crisi della Leopolda alla forza dei circoli di quartiere

Ferrante: “I circoli nei quartieri continuano a offrire luoghi di socialità e pensiero critico, ma vanno messi in condizione di farlo”

Domenica 21 settembre al Circolo ARCI Alberone una tavola rotonda sul ruolo dell’associazionismo e sulla crisi della cultura pubblica: un confronto ricco, con tante esperienze a confronto.

Associazionismo e volontariato sono una grande ricchezza, ma sempre più in difficoltà. Pesa il disimpegno di attori pubblici fondamentali: a Pisa basti pensare alla Stazione Leopolda, di fatto chiusa. Troppi enti vedono il terzo settore come un modo per tagliare i costi dei servizi, più che un ambito da sostenere con risorse e progetti.

Questo vale anche per la cultura, che ha bisogno di un sostegno forte e diffuso. I circoli nei quartieri continuano a offrire luoghi di socialità e pensiero critico, ma vanno messi in condizione di farlo. Servono strumenti adeguati, a partire da tariffe e tributi: ha senso che un circolo che organizza doposcuola, integrazione o attività per anziani paghi una Tari altissima come se fosse un’impresa a scopo di lucro? Occorre anche aprire spazi per un uso virtuoso – non opportunistico – della coprogettazione e della coprogrammazione.

Condivido e rilancio la proposta degli organizzatori: la conoscenza concreta dei bisogni, unita alla consapevolezza dei diritti, può imprimere una svolta e costruire una cultura pubblica che promuova pace, solidarietà, uguaglianza, tolleranza e diversità. Ma le risposte non possono venire in solitudine: serve un immaginario collettivo alternativo alle destre, capace di offrire una diversa proposta di cultura e socialità, di cui tutte e tutti possano beneficiare.

Come non essere d’accordo?

(Fonte: Ufficio stampa)