Addio Stefano

Ferrante sulla morte dello scrittore Stefano Benni: “Quanta bellezza mi torna in mente, con tristezza, tutta insieme!”

Più di trent’anni fa, una carissima amica mi fece dono di un libro.

Lo lessi ed il mio modo di vedere le cose cambiò. Ero un giovanissimo ragazzo di provincia, venuto a studiare a Pisa, a cui non piaceva la piega che stava prendendo il mondo in cui viveva. Capii che si poteva lottare, per cambiarlo, anche con levità e poesia, magari senza grandi speranze ma sempre con coraggio.
Quel romanzo era “Comici spaventati guerrieri.”
Dopo, in poche settimane divorai tutta l’opera di Stefano Benni (quella che era uscita allora) e per un po’ di anni ancora non ho mai mancato di acquistare e leggere subito ogni nuova uscita, perché la scrittura di Benni era piacere puro.
E le presentazioni, alla Feltrinelli o nelle aule dell’università, sempre fantastiche. E che dire del ricordo di quando a mio figlio Federico leggevo i racconti di Bar Sport, prima di andare a nanna.
Quanta bellezza mi torna in mente, con tristezza, tutta insieme!
Addio Stefano.
(Fonte: Ufficio comunicazione)